Precipitazioni 2017

Il 2017 sarà probabilmente ricordato come un anno di estrema siccità a livello nazionale con dati del resto pienamente confermati a livello locale. Infatti, nonostante le invocazioni ai santi e a meno che non scenda un conseguente diluvio negli ultimi due mesi dell’anno, la quantità totale di precipitazioni ad oggi si attesta a poco più della metà della media annua per queste zone ( nord Piemonte), con una consistente evapotraspirazione ( fenomeno inverso alla pioggia) durante tutto l’anno che non ha fatto altro che aumentare i livelli di siccità.

Ecco i dati della stazione Davis di Masera.

rain_2017

Precipitazioni 2017.Colonna blu =piogga, colonna beige= evapotraspirazione. La siccità trova giustificazione anche dal fatto che in Aprile, Maggio, Luglio ed Ottobre è andata in vapore una quantità di acqua maggiore di quella caduta

Segue il raffronto con le precipitazioni da noi registrate dal 2013. Nel 2017 fino ai primi giorni di Novembre, esse sono solo il 63% della media degli altri anni considerati.I valori di Gennaio ed Ottobre 2017 indicano solo la somma di alcune basculalte isolate del pluviometro, dovute alla condensazione dell’ aria umida.Cosa confermata dagli 0.2 millimetri di inizio Novembre ( il collettore Davis computa infatti la pioggia in unità di 0,2 mm).

L’andamento sopra citato, una tendenza pare, viene ormai comunemente ascritto a quei mutamenti climatici ( leggi surriscaldamento globale) i cui meccanismi però, sono probabilmente molto più intricati di quanto non sembri e capaci di portare  addirittura ad effetti contraddittori nel breve periodo. Le testimonianze geologiche delle ere passate  confermano ad esempio che tra ogni era glaciale, fino all’ultima, quella di Würm, si intercalarono periodi interglaciali particolarmente caldi. Non che chi scrive voglia trarre conclusioni in tal senso anche per le evoluzioni climatiche di sicuro attualmente in atto sul nostro pianeta; non ne avrebbe né la formazione né i mezzi per farlo. D’altra parte si dice che la meteorologia sia per metà scienza e per metà “sedere”; ma qui, si puntualizzerà, si parla di climatologia e non di meteorologia…. Scherzi a parte, quello che si sosteneva è che non pare nemmeno opportuno rifarsi a dati limitati zonalmente e temporalmente per ricavare fenomeni che manifestano i loro effetti solo sul lungo o lunghissimo periodo.

Senza particolari pretese che non siano di natura statistica, confrontando con Weather Link i summary prodotti dalla stazione di Masera relativi ai dati registrati negli ultimi 4 anni, abbiamo comunque riscontrato un leggero e generale aumento delle temperature medie. I dati sarebbero però maggiormente congruenti se si scambiasse il 2016 col 2015…Si invitano i lettori a giocare con questi dati per evidenziare qualche ulteriore trend o magari per rettificare quanto detto sopra.

Ma ecco che mentre preparavamo questo pezzo cominciava finalmente a piovere.Erano le 18 del 4 Novembre 2017. Un saluto e un buon inverno astronomico a tutti gli appassionati di cose celesti.

Andrea.B@Webmaster

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Di formazione giuridica, da circa 15 anni mi interesso di astronomia ,di aeroplani, di scienza in genere e divulgazione.
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